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Lander Fernandez
CASSAZIONE: VIA LIBERA A ESTRADIZIONE DI LANDER FERNANDEZ

UN CASO BASCO A ROMA: L’ ESTRADIZIONE DI LANDER FERNANDEZ

La mattina di sabato 27 aprile, mentre ero in treno, verso le 07.00 ricevo una telefonata dalla mia collega deputata Federica Daga che mi da la notizia: “Giulia, stanno estradando Lander, lo riportano in Spagna. Facciamo qualcosa! Io vado a casa sua, ci sono già con lui i ragazzi del comitato “Un caso basco a Roma”, tu contatta chi puoi!”.

Lander Fernandez è un militante politico basco, al quale non è stato imputato alcun reato di sangue. Perseguito da un mandato di cattura di un tribunale spagnolo per danneggiamento (un autobus privo di passeggeri parcheggiato in un luogo isolato) è stato recluso nel carcere romano di Regina Coeli e, successivamente, messo agli arresti domiciliari.

Alle 08.00 sono riuscita a parlare con l’ex ministro di Giustizia Paola Severino, chiedendole perché aveva disposto il decreto per l’estradizione di Fernandez senza attendere il deposito del ricorso al Tar che sarebbe avvenuto lunedì 29 aprile, da parte degli avvocati del ragazzo. Perché ha agito così in fretta, dato che la sentenza di Cassazione era stata emessa il 24 Aprile e dato che il suo incarico stava per terminare in vista del voto di fiducia al nuovo Governo previsto proprio per il 29 aprile? Non sarebbe stato meglio attendere che se ne occupasse il futuro Ministro della Giustizia?

La Severino si è dimostrata subito attenta alla vicenda che già conosceva. Era’ stata contattata anche dal senatore del PD, Luigi Manconi, che aveva seguito da tempo la vicenda di Lander e che gli aveva posto le stesse domande. Ore dopo, abbiamo scoperto che non era stata lei a firmare quel decreto ministeriale ma l’ex sottosegretario Sabato Malinconico.

Il tempo scorre, Lander era in questura a Roma, ma nelle prime ore pomeridiane sono intervenuti l‘Interpol ed il governo spagnolo. Non c’era più nulla da fare, il decreto per l’estradizione non veniva revocato. Esso è basato sulle due sentenze della nostra giurisdizione: quella della Corte d’Appello di Roma e quella della VI sezione penale della Suprema Corte di Cassazione.

Lander Fernandez è stato imbarcato su un aereo diretto a Madrid, intorno alle 16.00 di quel sabato 27 aprile.

A noi non è restato altro che mantenere i contatti con i suoi avvocati, con il comitato che l’ha sempre seguito, con tutti gli altri parlamentari sensibili a questa vicenda che già si sono attivati per lui in passato, al fine di studiare insieme le azioni da promuovere a livello istituzionale.

Questo è solo uno dei numerosi casi di estradizione che ogni giorno avvengono nel nostro paese.

Giulia Sarti

 Il CASO DI LANDER FERNANDEZ

Lander Fernandez Arrinda è un cittadino europeo ed attivista dei movimenti politici baschi, arrestato il 13 giugno 2012  in Italia dove ha scontato la detenzione presso il proprio domicilio a Roma perché oggetto di indagine da parte dell’Audiencia Nacional di Madrid. Lander è stato arrestato dalla polizia italiana in esecuzione di un mandato di arresto emanato dalle autorità spagnole. E’ indagato dalla procura spagnola per un’ipotesi di reato commesso a Bilbao nel febbraio 2002. Si tratterebbe dell’incendio di un autobus vuoto e in sosta. L’azione non avrebbe prodotto “alcun tipo di rischio per la vita o l’integrità fisica di nessuna persona” proprio come riporta il verbale della Polizia autonoma basca. Tale presunto danneggiamento viene qualificato dal giudice spagnolo come atto terroristico. Lander Fernandez è quindi sottoposto dalla metà del giugno 2012 alle misure cautelari degli arresti domiciliari per un presunto reato commesso oltre dieci anni fa.

Ci sono diversi motivi per seguire con scrupolosa attenzione il procedimento sulla richiesta di estradizione di Lander Fernandez:

  1. Il fatto addebitato al Fernandez risale al febbraio 2002 e sarebbe quindi prescritto secondo l’ordinamento giuridico italiano. In base alla normativa internazionale, la prescrizione rappresenta una causa ostativa all’estradizione; Fernandez pertanto non può essere consegnato alle autorità spagnole. Tale ostacolo all’estradizione decadrebbe unicamente qualora venisse riconosciuta una aggravante “terroristica” al presunto reato compiuto da Fernandez. Tale ipotesi, tuttavia, non potrebbe trovare alcuna giustificazione. Come già detto, infatti, dal verbale della polizia autonoma basca si rivela che l’azione di cui è imputato Fernandez non avrebbe compromesso l’incolumità di nessuno e, inoltre, non è stata rivendicata da gruppo terroristico alcuno.
  2. Il procedimento a carico di Lander Fernandez trae origine da una dichiarazione estorta sotto tortura al suo coimputato Aingeru Cardano. Tale testimonianza, che colloca il Fernandez sul luogo del reato, avviene durante il cosiddetto periodo di “incomunicacion”. Questo regime, previsto dalla legislazione spagnola e applicato dall’Audiencia Nacional, consente all’autorità giudiziaria di trattenere l’arrestato fino a una durata di 5 giorni (estendibili fino a 13), senza che egli possa nominare un avvocato, accedere a un medico di fiducia o informare la famiglia del luogo in cui si trova. Misure di questo tipo ostacolano le indagini riguardanti i numerosi episodi di tortura denunciati dai cittadini sottoposti a tale regime, come dimostrano le denunce delle diverse organizzazioni internazionali – Nazione Unite, Amnesty International e Human Rights Watch tra le altre – che hanno infatti più volte richiamato lo Stato spagnolo a sospendere tale pratica e a rispettare i diritti umani. Lo stesso caso di tortura nei confronti di Aingeru Cardano è stato oggetto di attenzione da parte delle Nazioni Unite ed è stato raccolto e documentato dal relatore speciale dell’ONU Theo Van Boven nell’informativa del 30 marzo 2005 alla Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite (E/CN.4/2005/62/Add.1). Il fatto che l’accusa nei confronti di Fernandez prenda le mosse a partire da un caso di tortura internazionalmente riconosciuto costituisce quindi una ulteriore ragione per opporsi alla richiesta di estradizione del Fernandez.
  3. In caso di estradizione il Fernandez verrebbe processato dall’Audiencia Nacional, un’istituzione che rappresenta un’eccezione nel panorama giuridico comunitario. Si tratta di un tribunale non ordinario dotato di una competenza indefinita, la quale si estende a gravi reati (come terrorismo, narcotraffico, commercio di armi e altri) che possono essere individuati di volta in volta dallo stesso giudice. L’attribuzione all’Audiencia Nacional del procedimento nei confronti di Fernandez dimostra il tentativo di qualificare il danneggiamento di un autobus come un atto terroristico. Nessun elemento prodotto dalle autorità giudiziarie spagnole dimostra, però, l’appartenenza di Lander Fernandez ad alcun gruppo terroristico. Sussiste quindi il timore di una evidente forzatura nella qualificazione del reato addebitato al Fernandez come terrorismo.
Questi dati ci hanno allertato ad osservare con attenzione le decisioni prese in merito alla richiesta di estradizione avanzata dalle autorità giudiziarie spagnole.

Oggi, 16/05/2013, nella seduta .17 alla Camera de Deputati abbiamo fatto un’interpellanza urgente in merito a questa situazione.

Di seguito il testo della nostra Interpellanza alla Camera:

TESTI ALLEGATI ALL’ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 17 di Giovedì 16 maggio 2013

F)
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della giustizia e degli affari esteri, per sapere – premesso che:    in data 13 giugno 2012, nell’ambito di un’operazione di polizia, è stato arrestato Lander Fernandez Arrinda. L’arresto è avvenuto in esecuzione di una richiesta di estradizione avanzata dall’autorità giudiziaria spagnola per processare Lander Fernandez Arrinda dinanzi all’Audiencia Nacional di Madrid;    Lander Fernandez Arrinda, ad oggi, risulta indagato per il reato contestato, in quanto il processo deve essere ancora celebrato dalle autorità spagnole. Pende, peraltro, il procedimento dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dalla difesa dell’indagato il 19 aprile 2013;    sebbene l’autorità giudiziaria spagnola contesti a Lander Fernandez Arrinda il reato di terrorismo, la fattispecie sottesa alla sentenza di accoglimento della richiesta di estradizione, emessa dalla IV sezione penale della corte di appello di Roma, in data 8 gennaio 2013, non appare in realtà caratterizzata da un significativo grado di offensività e pericolosità, riguardando l’incendio di un autobus (nel febbraio 2002) in sosta e senza passeggeri a bordo, commesso oltre dieci anni fa;    la riconduzione di tale condotta al reato di terrorismo avviene secondo due presunzioni non condivisibili, ad avviso degli interpellanti: Lander Fernandez Arrinda, infatti, avrebbe commesso il fatto in concorso con Aingeru Cardano Reoyo, appartenente ad una presunta organizzazione terroristica chiamata «Kale Borroka», a sua volta accusata di collaborare con l’Eta. In nessuna pronuncia giurisdizionale spagnola è stata, tuttavia, mai accertata l’esistenza di un’associazione denominata «Kale Borroka», il cui presunto collegamento con l’Eta è, dunque, privo di alcun riscontro probatorio;    nel periodo in cui Lander Fernandez Arrinda è stato in custodia presso le autorità italiane, numerose testate nazionali e internazionali hanno riportano la notizia dell’arresto di un «terrorista basco», celebrando, quindi, un processo mediatico senza riservare all’indagato alcun diritto di replica e in violazione dei criteri di correttezza e veridicità della notizia cui deve ispirarsi la cronaca giudiziaria, anche alla luce di quanto sancito dal codice deontologico per il trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica, di cui all’allegato 1 al decreto legislativo n. 196 del 2003;    dall’inizio della sua permanenza in Italia, l’autorità giudiziaria italiana ha riconosciuto che Lander Fernandez Arrinda ha tenuto una condotta rispettosa delle norme dell’ordinamento italiano; tuttavia, il 27 aprile 2013 lo stesso è stato estradato e condotto in Spagna a bordo di un aereo militare;    in Spagna vige un sotto-sistema penale e penitenziario speciale applicabile a chi sia indagato per terrorismo e, segnatamente, ai militanti politici baschi, su cui più volte la Corte europea dei diritti dell’uomo ha dovuto pronunciarsi, e che è stato oggetto di forti critiche da parte di organizzazioni non governative per la tutela dei diritti umani, come Amnesty International e Human rights watch, in ordine al rispetto di diritti e garanzie fondamentali, quali il diritto di difesa, la presunzione di innocenza, la personalità della responsabilità penale, i principi di eguaglianza e di tassatività, offensività e materialità delle fattispecie penali;    è necessario monitorare costantemente le condizioni nelle quali verrà eseguita la custodia cautelare dell’indagato e l’evoluzione che seguirà il relativo procedimento, anche alla luce della vicenda decisa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo con sentenza resa sul caso Otamendi Egiguren c. Spagna del 16 ottobre 2012, in ordine alla violazione cosiddetta «procedurale» del divieto di tortura –:    se i Ministri interpellati non ritengano opportuno assicurare una costante informazione sulle condizioni di detenzione del signor Lander Fernandez Arrinda e sull’evoluzione del relativo procedimento penale, assumendo ogni notizia a tal fine utile dalle autorità spagnole, in ragione della collaborazione prestata dall’Italia nell’ambito della procedura di estradizione e a fronte dell’importanza che tale vicenda assume dal punto di vista politico, sociale, giuridico e umanitario. (2-00030) «Migliore, Daniele Farina, Costantino, Giulia Sarti, Daga, Colletti, Ferraresi, Businarolo, Micillo, Bonafede, Agostinelli, Turco, Frusone, Manlio Di Stefano». (30 aprile 2013).
 
Fonte
http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=assemblea_allegato_odg&idlegislatura=17&anno=2013&mese=05&giorno=16&back_to=http%3A//www.camera.it/leg17/1
 

Video Interpellanza

 

Dal Web
http://www.contropiano.org/news-politica/item/16190
http://www.polisblog.it/post/81549/estradato-lander-fernandez-severino-e-monti-non-intervengono
http://www.today.it/cronaca/lander-fernandez-estradato.html
http://temi.repubblica.it/micromega-online/caso-lander-fernandez-lettera-aperta-al-ministro-severino/

Commenti

  1. domenico scrive:

    Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.

  2. Rainer scrive:

    Cara Giulia Sarti, per iniziare credo non spetti alla corte d’appello e tantomeno alla cassazione entrare nel “merito” del reato imputatogli quale oggetto del mandato d’arresto, ma da quanto mi risulta (non sono un avvocato ma sono stato in prima persona vittima di una verosimile persecuzione straziante),e da quanto mi disse il mio penoso avvocato, le 2 istituzioni sopracitate dovrebbero soltanto ed esclusivamente occuparsi della verifica della corretta esecuzione del mandato e di un assenza di eventuali vizi di forma…bisognerebbe sentire un legale serio, la mia esperienza mi ha fatto pensare che esiste una specie di tacito accordo “non scritto” a livello europeo dove in caso di mandato di arresto europeo od internazionale praticamente nessuno si oppone (ho visto solo qualche raro caso in romania) dopodichè, come avviene sempre in italia, convalida del mandato di arresto ed estradizione entro 7 o 10 gg dalla cassazione (non ricordo bene, visto che ho cercato di rimuovere l’incubo dell’improvvisa irruzione in casa mia alle 4 notte della polizia penitenziaria e di carabinieri col fine di estradarmi, perdipiù senza nessuna notifica ne al diretto interessato e tantomeno all’avvocato…), dopodichè x il presunto etarra basco inizierà il calvario sino a quando non pagherà una lauta cauzione al tribunale di turno, oppure sino a quando un tribunale (faccio notare che in spagna sono più in ritardo che in italia) avrà la possibilità di processare questo signore che nel frattempo viaggerà incessantemente fra vari carceri spagnoli (come bestiame a bordo di autobus infernali con gente che vomita, fa i propri bisogni,etc… in condizioni a dir poco incredibilmente disumane), dove verrà completamente annientata la sua dignità e verrà sballottato a destra e sinistra (si dice “cunda” che sarebbe l’abbreviazione di conduccion…ovvero conduzione ad altro carcere) come un pupazzo col fine di renderlo irreperibilie da tutti compresa la sua famiglia…conosco molto bene il trattamento riservato ai “presunti” membri, (per esempio digitare su google: Bautista Barrandalla…era uno degli etarra miei concellini) e uso la parola presunti perchè in spagna funziona così…intanto come presunto vai in carcere e perdi tutto…dopodichè se avrai fortuna, entro 4 anni ( con proroga estendibile ad altri 4 ), sarai ascoltato da un giudice che dall’alto dei suoi poteri deciderà della tua vita tristemente ma verosimilmente a seconda della simpatia nei tuoi confronti…indipendentemente che ci siano prove plausibili e concrete o no!!! Ormai è una storia trita e ritrita…solito ricatto morale da parte dell’avvocato difensore (che fa colazione al bar insieme al giudice) del tipo: ” se patteggi 5 anni ti conviene se no, ne prendi 10 come minimo!”, e che nel 99% dei casi va a buon fine e obbliga l’imputato seppur innocente ad arrendersi ed accettare la soluzione “meno peggio”…dispiace dirlo, ma delle centinaia di casi che ho seguito personalmente in vari carceri spagnoli è andata a finire così mentre chi ha lottato per la sua innocenza non conformandosi con quanto proposto dall’avvocato è stato puntualmente castigato…funziona così: o accetti quanto da loro precedentemente concordato o paghi!!! Scrivo tutto questo perchè sono stato io stesso vittima della macchina giudiziaria spagnola che mi ha sottoposto a circa una dozzina di incredibili ed inaccettabili procedimenti giudiziari (un esempio su tutti quello oggetto del mandato di arresto europeo dove mi veniva contestato un reato di “violenza economica” perchè non avrei dato denaro ad una mia ex fidanzata frequentata un paio di mesi!!! Roba da non crederci!!! Se dovessi mantenere tutte le mie ex fidanzate, lavorerei per loro e non potrei dare da mangiare ai miei figli…ma poi, un mandato di arresto con tutti i costi che comporta a livello di burocrazia, ricerche, interpol, trasferimenti,etc…per una stupidaggine del genere?!?!?), processi dai quali sono uscito con moltissima fatica innocente grazie anche al buon rapporto installato con i giudici uomini, a parte l’ultimo celebrato con giudice donna e palesemente pilotato col fine di giustificare un mandato di arresto internazionale ridicolo e un anno di carcere ingiustamente ormai scontato…ripeto: ATTENZIONE perchè là succedono cose incredibili che violano qualsiasi diritto umano, ho visto e vissuto cose surreali che comunque posso ancora documentare ed esibire pubblicamente…anzi ne sarei molto felice! Uno dei testimoni affidabili che potrebbe garantire ulteriormente la veridicità di tutto quanto ciò che sto scrivendo, è il signor console di pamplona dott. Tamburri che ringrazio ancora per avermi dato la forza di andare avanti e che mi ha visitato più volte in carcere restando ogni volta sempre più esterrefatto riguardo gli sviluppi della mia incredibile ma purtroppo vera triste storia. Cambiando tema, per quanto riguarda il monitoraggio del detenuto, ho ancora contatti tramite corrispondenza con gente detenuta in spagna, se c’è bisogno offro tutto il mio aiuto, sono a disposizione!
    PS Questo commento l’ho scritto per mettere eventualmente a disposizione la mia esperienza vissuta in parecchi carceri spagnoli e non per difendere questo signore che verrà giudicato da chi di dovere in base ai reati contestatigli, anche se credo tali reati secondo il cp spagnolo dovrebbero prescriversi fra i 3 ed i 5 anni…ma soprattutto per denuciare pubblicamente gli abusi di potere e la violazione dei diritti dell’uomo che vengono quotidianamente perpetrati in una cosiddetta nazione nostra “cugina”.
    A disposizione…

  3. vincenzo scrive:

    Grazie per il vostro articolo, mi sembra molto utile, prover

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    Ottimo, articolo davvero interessante, era proprio quello che cercavo! Grazie per lo spunto!

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    e’ difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

  7. debora scrive:

    Grazie all’autore del post, hai detto delle cose davvero giuste. Spero di vedere presto altri post del genere, intanto mi salvo il blog trai preferiti.

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  9. roma-traslochi scrive:

    Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.

  10. louis vuitton mens belt…

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