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Dimissioni Sindaco Gnassi e Presidente Provincia Vitali
Dimissioni Sindaco Gnassi e Presidente Provincia Vitali

Dimissioni del sindaco di Rimini Gnassi e del presidente della Provincia Vitali

Mi associo alla richiesta di dimissioni del Sindaco Gnassi e del Presidente della  Provincia Vitali espressa dai tre consiglieri comunali riminesi del M5S.

Le ragioni di tale richiesta nulla hanno a che fare con l’iscrizione di Gnassi e Vitali nel registro degli indagati poiché ritengo che il principio di presunzione d’innocenza debba valere sempre, erga omnes .
I motivi che fondano la richiesta di dimissioni sono altri, in primis la comprovata incompetenza che l’amministrazione ha dimostrato nella gestione della “vicenda Aeradria” come di altre questioni di importanza fondamentale per l’assetto della nostra città.

Bene, ora i nodi vengono al pettine.

Siamo di fronte ad un “caso Alitalia” locale. Tale vicenda non è altro che lo specchio di un Paese che non può più permettersi di reggere il carrozzone degli ingenti debiti contratti dalle società partecipate in danno dei diritti e delle reali necessità dei cittadini!

Verrà richiesto un Consiglio comunale tematico per affrontare, secondo adeguate procedure e nelle sedi preposte, questa ennesima situazione di scandalo causata dall’incompetenza delle azioni della maggioranza che governa la nostra città.

Di seguito il comunicato stampa del m5s Rimini:

E’ noto, il Sindaco ha degli obblighi ben precisi sanciti dalla legge. Tuttavia, vi sono anche aspettative primarie dell’elettorato, aspettative che vengono convertite in compiti per il Sindaco, con l’assegnazione del mandato amministrativo. Fra questi, sicuramente vi sono la tutela dell’incolumità fisica e del benessere economico dei cittadini.

E’ la seconda volta nel corso di questo mandato, che chiediamo un atto a nostro avviso dovuto. La prima è stata nei giorni immediatamente successivi alle precipitazioni del 24 giugno scorso, evento durante il quale un’anziana signora è annegata sull’uscio di casa, e per cui sono state aperte due inchieste dalla magistratura riminese. Abbiamo subito scoperto e portato a pubblica evidenza il fatto che il Sindaco ha omesso di fare redarre il Piano di Emergenza Comunale entro i termini previsti dalla legge, nonostante fosse stato sollecitato reiteratamente dagli organi competenti. Evidentemente era assorbito nella gestione organizzativa di feste ed altre attività secondarie, assai poco preoccupato dell’incolumità dei riminesi.

In merito alla vicenda odierna, sottolineiamo che alla prima presa di posizione del Consigliere Carla Franchini nel 2011, appena l’amministrazione si è instaurata, la reazione della maggioranza del Sindaco è stata caratterizzata da arroganza e scherno. Memorabili a tal proposito, le parole del Capogruppo PD Agosta, pronunciate in Consiglio Comunale in risposta all’esposizione della realtà dei fatti. In merito ad Aeradria, sottolineato il prevedibile imminente collasso dell’ente gestore dell’aeroporto, rispose: “Indebitarsi, indebitarsi, indebitarsi“. Con i soldi dei cittadini però, il dettaglio trascurato ma non trascurabile.

Oggi siamo nuovamente a chiedere le dimissioni del Sindaco Gnassi, ma non in ragione delle indagini che sarebbero in corso a suo carico. Per noi, il principio di presunzione di innocenza, è un valore. Piuttosto, per la gestione della vicenda in totale e palese sfregio dell’economia e dei risparmi dei cittadini riminesi.
Mentre i gestori di Aeradria dilapidavano decine di milioni di euro, anche con affidamenti milionari alla fallita Windjet, vicenda che ha del grottesco, il nostro Sindaco si adoperava personalmente per garantire ulteriore accesso al credito alla stessa società in violazione delle procedure amministrative. In questo modo, si sarebbe potuto creare ulteriore buco anche in Carim, banca controllata parzialmente dal Comune.

Quasi contestualmente, il Sindaco chiedeva ai cittadini di concorrere all’aumento di capitale della banca, per andare ad appianarne i buchi di bilancio. Buchi creati anche dalla gestione disgraziata – se deliberatamente fraudolenta sarà stabilito dalla magistratura – di Aeradria e dalla mancata ed opportuna regolamentazione del mercato immobiliare.

Va ricordato infatti, che attraverso il rilascio incontrollato di permessi per costruire, avvenuto negli anni in cui il Sindaco ricopriva importanti incarichi di partito e godeva dei comodi compensi per incarichi amministrativi, il mercato immobiliare riminese è stato distrutto proprio a causa di questo, così come per ragioni correlate tre banche riminesi su cinque, sono state commissariate.

Da una parte quindi, il Sindaco ha concorso a creare il buco di Aeradria e Banca Carim a vantaggio – come minimo – suo e di una classe politica di inadatti parassiti, dall’altra si è improvvisato promotore finanziario per fare appianare ai cittadini riminesi il buco della banca creato negli anni dal suo stesso partito ed anche da lui.

Noi sappiamo bene quanto sia doveroso attendere le conclusioni delle indagini. Tuttavia, altrettanto bene, ricordiamo un celebre aforisma del magistrato di Mani Pulite Piercamillo Davigo, che recita sommariamente: “Se sorprendi il tuo vicino di casa a rubare l’argenteria, quello è innocente fino al terzo grado di giudizio. Eppure, tu non lo inviterai certo più a cena”.

Ebbene, Signor Sindaco: seppure la sua malafede rimanga da dimostrare, la sua incapacità ed irresponsabilità sono invece manifeste, e rappresentano un evidente pericolo per tutta la comunità che lei dovrebbe guidare.

Se ne vada immediatamente, rassegni le dimissioni. Il suo, è un atto dovuto.

Giulia Sarti