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Giulia Sarti in Aula – Istituzione Commissione d’inchiesta Antimafia

Ieri  alla Camera dei Deputati abbiamo approvato all’unanimità la proposta di legge, di cui sono seconda firmataria, per istituire la Commissione d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.

La commissione procederà alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria  per supportare il lavoro della magistratura e degli altri reparti investigativi nella lotta ad uno dei CANCRI peggiori di questo Paese: le mafie.

Abbiamo voluto evidenziare come nelle scorse legislature non sempre l’attività di questa commissione ha condotto a risultati veramente efficaci.

Basti pensare che nell’ultima legislatura non si è nemmeno giunti all’approvazione di una vera relazione conclusiva ma solo ad un resoconto delle attività svolte riguardo alle stragi del ’92-’93.

Per evitare che la commissione antimafia produca soltanto PAROLE E PAROLE è NECESSARIO fare dei cambiamenti che le consentano di essere più efficace e propositiva.

In passato ci sono stati esempi in cui la magistratura ha beneficiato del lavoro della commissione d’inchiesta, come sul caso dell’uccisione di Peppino Impastato in cui un importante documento, nello specifico un rapporto della Stazione dei carabinieri di Cinisi, non era agli atti dell’autorità giudiziaria e fu scoperto proprio da una missione della commissione parlamentare d’inchiesta a Cinisi.

Quel documento fu decisivo per accertare le gravissime responsabilità degli apparati delle forze dell’ordine e della stessa magistratura intorno al caso Impastato.

Vogliamo quindi dotare la commissione di tutti gli strumenti necessari per essere INCISIVA e per farla “INIZIARE A CAMMINARE”!

Avevamo chiesto minori costi, maggiore trasparenza sulle spese sostenute e volevamo  mantenere il numero totale dei componenti, 40 fra deputati e senatori.

I componenti sono stati aumentati invece a 50 per “garantire maggiore rappresentatività di tutte le forze politiche”, così ci è stato risposto. Rappresentatività che, a nostro parere, sarebbe stata assicurata anche con 40 componenti.

Sui costi, nell’ultima legislatura si sono spesi circa 150.000 euro l’anno per indennità e rimborsi spese per un totale di 58 consulenti. Alcuni di questi vengono riconfermati ogni volta che si forma la commissione pur non avendo una specifica professionalità del settore.

Noi chiedevamo sostanzialmente che si badasse maggiormente alla qualità e alla competenza, non alla quantità dei consulenti coinvolti.

Purtroppo questi emendamenti non sono stati accolti in sede di esame alla I commissione Affari Costituzionali e in Aula ma dato che alcuni di noi, fra deputati e senatori M5S, ne faranno sicuramente parte, vigileremo e controlleremo i costi e la reale operatività della commissione.

Un altro obiettivo importante sarà la creazione, all’interno della stessa, di un comitato ristretto che si occupi specificamente dei rapporti tra mafia e politica e, in particolare, della stagione stragista ’92-’93 e della trattativa Stato- Mafia.

“Non ci si può ridurre, infatti, ad attribuire colpe solo e soltanto ai vertici e alla pericolosità delle organizzazioni criminali in quanto senza l’apporto di quei poteri deviati dello Stato e dei “colletti bianchi”, le mafie non prospererebbero come avviene tutt’ora! Auspichiamo, dunque, che durante questa legislatura la lotta alle mafie possa divenire realmente una GRANDE priorità.”

Giulia Sarti

Video del mio intervento in Aula: