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Concertone 1 maggio a San Giovanni - Roma -2013
Concertone 1 maggio a San Giovanni - Roma -2013

Ieri, 1 maggio, non me la sono sentita di augurare a tutti buona festa dei lavoratori..non ce la facevo

Ieri non me la sono sentita di augurare a tutti buona festa dei lavoratori..non ce la facevo.
Il pensiero andava immediatamente a tutti quelli che un lavoro non ce l’hanno più, a quelli che se ne sono andati all’estero per trovarlo e a quelli meno fortunati che sono rimasti qui, e che si vedono piovere dai governi che si susseguono false promesse, contentini e briciole stile 80euro di Renzi, annunci roboanti fondati sul nulla e leggi mortificanti come la Fornero o come il decreto Poletti-Renzie passato la scorsa settimana alla Camera che continua ad alimentare i precari in barba alle direttive europee che ci chiedono il contrario.

E quando pensavo a tutto questo mi è venuta in mente un’immagine desolante che avevo davanti agli occhi l’anno scorso. Ero al concertone del 1 maggio, a Roma, in piazza San Giovanni.

A fine serata, mentre la gente se ne tornava a casa, l’asfalto e l’erba del prato avevano lasciato il posto ad una massa incontenibile di rifiuti. Bottiglie, cartacce, cicche di sigarette,… un cumulo di immondizia degno di una discarica.  Dentro di me dicevo: questa immagine è la fotocopia perfetta della classe politica che ha dominato le nostre vite in tutti questi anni.

Se nessuno e dico nessuno è stato in grado di pensare a mettere dei bidoni sparsi per tutta piazza San Giovanni per la raccolta differenziata il giorno della festa dei lavoratori, se nessuno è stato in grado di organizzare una cosa banale come questa, con dei volontari che potevano girare in mezzo alle persone per tutto il concertone e dare il buon esempio raccogliendo ciò che veniva gettato a terra, se questa classe politica continua a credere che costruendo inceneritori che provocano cancri e bruciando tutto, i problemi si possano risolvere.. come possiamo, come potete pensare che queste stesse persone siano in grado di risollevare l’economia dell’Italia, di fare scelte giuste per i lavoratori, di progettare il futuro??
Per me sono come quella piazza, un cumulo di rifiuti da differenziare e smaltire, il più in fretta possibile.

C’è un’altra immagine che ho scolpita nella mia testa.
La nostra Woodstock a 5 stelle, al parco Ippodromo di Cesena nel 2010. Quando dei semplici cittadini hanno organizzato una due giorni, 25-26 settembre, piena di eventi con cantanti, intellettuali e Beppe Grillo a scaldare quel palco animando migliaia di cittadini.

Avevamo 200 persone con il giubbotto arancione fosforescente che giravano in mezzo ai 180.000 presenti e raccoglievano ciò che veniva buttato a terra, la gente si meravigliava e quasi si sentiva in colpa, così dopo un po’ tutti cercavano i bidoni e non gettavano più niente; avevamo acqua alla spina, prodotti biologici, persone ordinate in fila (si, ve lo giuro!) che aspettavano il loro turno per ordinare da mangiare e bidoni per la differenziata sparsi ovunque, più area attrezzata per i camper.

Il giorno dopo, quando in quel parco non c’era più nessuno, io e altri 200 ci alzammo presto e passammo tutta la mattinata a raccogliere una per una, le cicche di sigarette che erano state buttate a terra. Lasciammo quel parco in uno stato incredibile: semplicemente Pulito. Dopo 2 giorni ininterrotti di concerti. Quando arrivò Hera ci guardarono esterrefatti. Non c’era praticamente nulla da raccogliere, avevamo fatto tutto noi. Avevamo dato a una società di Vedelago specializzata in riciclo il 90% dei rifiuti prodotti. Noi, Cittadini normali. Che condividevano e condividono tutt’ora la follia di credere che con il coraggio, la determinazione, con la volontà si può fare tutto. Anche lasciare un’area di 135.000 metri quadrati completamente pulita dopo il passaggio di  180.000 persone.

Questo è il Movimento 5 Stelle.

Concertone del 1 Maggio a San Giovanni a Roma – 2013

Giulia Sarti