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Iniziative ispettive presso la procura di Varese in relazione al caso di Giuseppe Uva

Gentile Ministro, il 14 giugno 2008, Giuseppe Uva, per aver spostato una transenna, venne condotto nella caserma dei carabinieri di Varese ove entrò con le sue gambe e senza alcun verbale di arresto. Poi venne ricoverato in regime di TSO presso l’ospedale di Circolo di Varese ove morì a soli 43 anni.

Da quel momento la sorella Lucia Uva ha dovuto assistere ad una tragica escalation di peripezie giudiziarie con protagonista il PM di Varese, Agostino Abate. Egli solo a luglio 2013, a meno di un anno dalla prescrizione, ha portato davanti ad un GIP, per chiederne l’archiviazione, la posizione dei sei carabinieri e due poliziotti che ben cinque anni fa avevano condotto e trattenuto in caserma Giuseppe e ciò solo dopo che due giudici lo avevano sollecitato, mentre nel frattempo lo stesso Abate si è adoperato per portare a giudizio tre medici tutti assolti nonché la sorella di Giuseppe e altri soggetti per quanto da loro espresso pubblicamente.

Siamo, quindi, qui a chiedere al Ministro se non reputi necessario assumere iniziative ispettive presso la procura di Varese al fine dell’esercizio di tutti i poteri di competenza ivi compresa la promozione dell’azione disciplinare.

Giulia Sarti

Link interpellanza:
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=4339&stile=7

Video intervento in Aula di Vittorio Ferraresi:

Commenti

  1. Gentile Cittadina Giulia Sarti, membri della Commissione Giustizia della Camera del paese membro e fondatore dell’Unione Europea, Repubblica Italiana:

    Nel 1995 in occasione del 40 anniversario della Conferenza di Messina un giovane attivista Europeista di Messina Giuseppe Sergi, oggi presidente dell’Associazione Unione Europea presso le Nazioni Unite (Status Consultivo Speciale ECOSOC-ONU dal 2012 anno del conferimento del Premio Nobel per la Pace all’Unione Europea) per aver inscenato una protesta pacifica simbolicamente in via a Messina contro le interferenze estere alla liberta’ di associazionismo della societa’ civile Europea vittima di abusi durante uno scambio culturale Italia-Giappone a Taormina Arte 91 viene circontato dalla polizia municipale di Messina forzato su un’ambulanza e portato da Pippo Rao (che ora ha fatto grande carriera politica come capo del PD alla Provincia Regionale di Messina) il cittadino Rao convenientemente Politico/Psichiatra (due qualifiche professionali passibili di abuso) firma un TSO contro il presidente di colui che gia’ allora era il coordinatore degli Studenti Europei presso la New York e la Columbia University di New York (con i quali gruppi collabora ancora oggi all’ONU) dichiarandolo affetto da il prefetto del tempo controfirma senza alcun controllo o monitoraggio da parte della magistratura, unico organo istituzionale indipendente da pressioni politiche …procedura standard nell’Unione Sovietica delle purghe Staliniste certo non in un paese firmatario della dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo ONU e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea nonche’ membro del Consiglio d’Europa.

    Il giovane attivista viene ricoverato presso l’ospedale psichiatrico di Milazzo (il responsabile degli abusi e Dirigente Politico del Partito Democratico Rao ne e’ oggi diventato Primario circa un ventennio dopo i fatti nel gennaio del 2012) ove verra’ massacrato di bastonate, la sua dignita’ brutalmente calpestata legato ad un letto con grosse corde sulla carne viva fino a farlo sanguinare copiosamente dai polsi e dalla caviglie mentre gli viene intimato di stare zitto se non vuole che qualcosa accada alla sua famiglia, subendo un’umiliazione ed un calpestio dei propri diritti civili che butta fango e obbrobbrio sull’Italia paese fondatore UE e firmatario di innumerevoli convenzioni UE e ONU per la tutela dei diritti umani.

    Perche’ il giovane obiettore di coscienza, attivista dei diritti civili, Europeista, volontario Caritas Dicesana con i poveri e i bambini affetti da distrofia muscolare stava protestando nel 40mo anniversario della conferenza di Messina data della nascita storica dell’Unione Eruopea?

    Quattro anni prima Nel Settembre del 91 dopo aver organizzato con la sua societa’ di consulenza la Dolmen Service Management di Messina uno scambio culturale con l’Ambasciata del Giappone a Roma per inserire nel palisesto di Taormina Arte 91 uno spettacolo teatrale Asiatico di un gruppo Nipponico WARABI-ZA in modo dal rompere un monopolio uniculturale e unidirezionale ad occidente che durava da mezzo secolo e facilitare l’incremento turisto anche dall’Asia e dal Giappone allora paese ricco ed in ascesa economica, e cercare i attirare investimenti salvando realta produttive come Termini Imerese che ora comunue chiuse da Marchionne e la Fiat-Chrysler, a qualcuno evidentemente l’idea dello scambio culturale non ando’ a genio, visto che rompeva un monopolio culturale e non solo totale sull’Isola e nel paese di cui siamo ancora oggi vittime.

    Gli attivisti Europeisti nel settembre 91 si trovarono un caccia da combattimento a volo basso sul tetto di casa nella provincia regionale di Messina costa tirrenica sulle colline di Rometta Marea, il giorno prima di ricevere un invito a cena a casa dell’Ambasciatore del Giappone a Roma di allora S.E. Schinchiro Asao per ringraziare del successo dell’Inizitiva di scambio culturale.

    Il giovane Attivista Giuseppe Sergi arrivato a Roma viene preso di forza in strada, salito su un furgone e portato da agenti in borghese a casa dell’Ambasciatore dove assiste ad una scena raccapricciante a tavola due Italiani una donna ed un uomo di mezza eta’ insultano e umiliano l’attache’ culturale Kazufumi Takada in maniera odiosa e grottesca e forzano l’ambasciatore a chiedere il rientro sicuro per il Dott. Takada per prendere una posizione lavorativa alla TV di stato Giapponese NHK.

    L’ambasciatore si vede anche costretto a rassicurare i presenti che il Giappone non stava cercando di trasferire materiale utiela alla realizzazione di strutture nucleari. (Esattamente la stessa fandonia creata con documenti falsi sconfessati dell’Agenzia Atomica Internazionale ONU e dai servizi Francesi poco piu’ di un decennio piu’ tardi da criminali inambienti vicini all’intelligence militare italiana contro l’Iraq con il Niger Gate voluto apparentemente da Berluscomi per aggrazziarsi l’ex presidente Bush e la sua amministrazione desiderosa di invadere l’Iraq) in barba alla nostra costituzione che vede l’Italia un paese che rifiuta la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali.

    Il giovane Europeista testimone di questi fatti, torturato, massacrato di bastonate accusato di soffrire di delirio paranoico per azzittirlo e rendere non credibili le sue rivendicazioni dall’attuale capo di un partito ex Comunistra presso la Provincia Regionale di Messina ha continuato il suo servzio alla causa Europeista diventando il rappresentante dei diritti civili dei cittadini UE alle Nazioni Unite, porta ancora le cicatrici della sua tortura sui polsi e sulle caviglie come ad un’altro ribelle contro le ingiustizie simili di altri tempi “Gesu Cristo” e non ha avuto fatta giustizia nonostante un’esposto al procuratore capo di Messina (Citta’ del Verminaio) che e’ stato forzato a dimettersi per aver creato dossiers falsi contro cittadino tra l’altro defunto.

    Giuseppe Uva aveva 43 anni ed e’ morto, Giuseppe Sergi ne aveva 29 e non e’ ancora morto ma vorrebbe giustizia.

    Grazie Cittadina Giulia Sarti e membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, gentilmente prendete nota anche di quest’altra esperienza da incubo visto che ci rappresentiamo a vicenda voi nel parlamento Italiano ed noi in quello mondiale.

    (European Union Association)
    Associazione Unione Europea Presso le Nazioni Unite di New York
    (Status Consultivo Speciale ECOSOC-ONU dal 2012 anno del conferimento del Premio Noble per la Pace all’Unione Europea)
    E-mail: Sergi@euun.org
    Tel: US-UN + 1 646 536 3972
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