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Prescrizione made in PD
La prescrizione voluta dal PD

La prescrizione è salva: i criminali italiani ringraziano

A giugno 2013 abbiamo depositato una legge alla Camera che, se approvata, avrebbe risolto uno dei problemi più grossi di questo paese: la morte dei processi per colpa della prescrizione.
In quella proposta di legge chiedevamo una cosa molto semplice: sospendere la prescrizione dopo il rinvio a giudizio. Se vai a processo e sei imputato per un qualsiasi reato, dalla corruzione alla truffa, dall’omicidio colposo al furto, la prescrizione si deve sospendere.

In questi 2 anni abbiamo fatto una marea di audizioni in commissione giustizia e la nostra proposta è stata lodata perfino del Procuratore Nazionale Antimafia e dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Il PD se ne è letteralmente fregato e ha scelto di portare avanti un altro testo. Noi non ci siamo tirati indietro e abbiamo comunque cercato di collaborare.
Abbiamo spinto il più possibile per far arrivare in Aula la riforma della prescrizione e ieri, soltanto grazie alle nostre pressioni costanti, è stata approvata alla Camera la legge che avrebbe dovuto modificare la complicata e dannosa disciplina di questo istituto.
Non è la legge che volevamo, per questo ci siamo astenuti. La venderanno come la grande riforma della prescrizione made in PD. È una balla, o meglio, una foglia di fico. Un timido miglioramento che non porterà i benefici sperati. Vi diranno come al solito che noi siamo quelli del “no” oppure, ancor peggio, che siamo inutili. Giudicate voi chi sono quelli del “no”:
– Abbiamo chiesto di sospendere la prescrizione dopo il rinvio a giudizio. Il pd ha detto no

– Abbiamo chiesto di sospendere la prescrizione dopo la sentenza di primo grado. Il pd ha detto no.

– A questo punto abbiamo chiesto di allungare il termine minimo di prescrizione per tutti i reati. Oggi va di pari passo con la pena massima applicabile e comunque non può essere inferiore a 6 anni per i delitti e a 4 per le contravvenzioni. Se un reato prevede una pena massima di 6 anni, la prescrizione interviene dopo 6 anni. Noi abbiamo chiesto di allungare quel termine almeno di un terzo, ad esempio 7 anni e mezzo se il reato prevede pena massima di 6 anni. Il PD ha detto no.

– Abbiamo chiesto di eliminare il secondo comma dell’articolo 161 del codice penale, cioè quello modificato dalla legge ex Cirielli (ma questa parte della legge sulla prescrizione a Cirielli piaceva moltissimo, quindi togliamo ex). Grazie a quella leggina divenuta una delle porcate più eclatanti che se la gioca sul podio tra le 50 leggi ad personam/s dei vari governi Berlusconi, una miriade di processi sono stati cancellati perché quando ci sono interruzioni o sospensioni della prescrizione, queste interruzioni non possono superare il tempo necessario a prescrivere più un quarto. Ciò ha significato che ad esempio l’omicidio colposo si è prescritto fino ad oggi in 7 anni e mezzo. E tutti i reati contro la pubblica amministrazione tipo corruzione, abuso d’ufficio, peculato, ecc.. si sono prescritti fino ad oggi nel giro di pochi anni. Il PD che tanto si stracciò le vesti nel 2005 quando ancora si chiamava Ulivo, oggi a distanza di 10 anni indovinate un po’ che fa quando gli abbiamo chiesto di cancellare il 161 comma 2? Ha detto no.

– Allora abbiamo chiesto che per tutti i reati l’interruzione della prescrizione non possa superare il doppio del tempo necessario a prescrivere. Adesso quel tempo è il massimo della pena applicabile più un quarto, noi volevamo che diventasse il doppio del massimo della pena applicabile. Esempio pratico: se sono imputato per omicidio colposo e interviene una delle ipotesi che fa interrompere la prescrizione, quella interruzione oggi dura 7 anni e mezzo (cioè 6 anni che è il massimo di pena per l’omicidio colposo più un quarto). Noi vorremmo che si interrompesse per 12 anni, cioè il doppio della pena massima per quel reato, in questo caso omicidio colposo. Il pd ha detto No.

– Infine, abbiamo chiesto di applicare questa nuova legge approvata oggi almeno a tutti coloro che sono già condannati in primo grado e in appello. La Corte Costituzionale ce lo permette perché è vero che vige il principio di irretroattività della pena ma se c’è un bilanciamento degli interessi in gioco, allora si possono prevedere deroghe e applicare dunque questa nuova legge anche ai condannati odierni in primo grado e in appello, non solo per tutti i processi futuri.
Il pd ha detto, ovviamente, no.

In sostanza, la legge approvata del PD approvata ieri prevede: sospensione per 2 anni in caso di condanna in primo grado e sospensione per 1 anno in caso di condanna in Appello. Vengono aumentati i termini di prescrizione solo per 3 reati del codice penale: corruzione semplice, aggravata, e corruzione in atti giudiziari, con buona pace per tutti gli altri reati. La parte della legge ex Cirielli sulla prescrizione non è stata toccata.
I criminali italiani ringraziano.