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Il PD a Rimini scappa dalla responsabilità
Il PD di Rimini diserta il Consiglio Comunale

Il PD di Rimini in fuga davanti alla grave situazione del palacongressi

Ieri siamo stati in Aula fino a mezzanotte a votare emendamenti alla legge elettorale e ricominceremo l’esame lunedì mattina.
Nel frattempo a Rimini, proprio ieri pomeriggio, è avvenuto un fatto incredibile: la totale diserzione del Partito Democratico, la maggioranza, dal Consiglio Tematico richiesto dal M5S avente come tema la grave situazione del Palas, quel palacongressi megalomane che sta creando più problemi che benefici. Il comportamento inqualificabile del Pd non è mitigato neanche dal  grado di comicità della giustificazione presentata ai giornali: “Abuso di Consigli Tematici“.

Quasi quasi chiedo in commissione giustizia di inserirlo tra i reati penali.

Il Partito Democratico pare aver perso il senso della vergogna. L’ho dovuto constatare anche ieri sera quando si è votato a scrutinio segreto un emendamento per inserire le preferenze nella legge elettorale. Per un pugno di voti ha prevalso il no e dunque  l’accordo tra Matteo Renzi, il pregiudicato Silvio Berlusconi e lo scriba massone Verdini.

Sono giorni duri per la Democrazia e, a quanto pare, non solo qui in Parlamento. Se la scelta di fronte ad una vera opposizione come il m5s dev’ essere la fuga dal confronto mi chiedo quanto profonda sia la loro illusione di poter gestire la cosa pubblica senza contraddittorio. Non sono più quei tempi. Rimane perlomeno la consolazione di vedere i soliti noti del Premiato Poltronificio Riminese, arrivati alla frutta,  tentare un’arrampicata sugli specchi sotto gli occhi di tutti.

I riminesi se ne ricorderanno!

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