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Aeradria di RIMINI fallita !
Aeradria di RIMINI fallita !

Le poltrone non sono per sempre, quelli sono i diamanti

Con il presente comunicato Il Movimento 5 Stelle di Rimini desidera associarsi con quanti asseriscono che il fallimento di Aeradria sia una tremenda sconfitta per la città ed uno dei giorni più bui nella storia della nostra comunità.

In tutte le nostre azioni, dal 2011 ad oggi, c’è sempre stato l’intento di impedire ciò che si è verificato nella giornata di ieri. I nostri continui richiami alla legalità e all’osservanza delle norme vigenti sono rimasti inascoltati per motivi di cui la magistratura, presto o tardi, riferirà nelle opportune sedi.

A noi resta l’amarezza di non aver avuto abbastanza peso elettorale per far valere le nostre osservazioni, poiché è indubbio che se fosse stato fatto qualcosa subito, invece di far finta di nulla, le cose sarebbero potute andare diversamente.

Come uso di questa amministrazione si è preferito rappresentare qualcosa, invece di farla. Se i milioni di Russi e i gruppi economici interessati alla partecipazione fossero stati veri, dal 2011 ad oggi, la situazione finanziaria di Aeradria sarebbe diversa. Nella realtà dei fatti, invece, Aeradria è passata per diverse richieste di concordato successive e per scoperte che paiono indicare il “gonfiaggio” di diversi parametri di valutazione.

Per quanto ci riguarda intuiamo che il provvedimento della magistratura sia stato tutto tranne che una decisione presa a cuor leggero e che, se sono saltati anche i vincoli dell’interesse pubblico preminente, vuol senz’altro significare la gravità di ciò che è stato rilevato.

Come è ovvio che sia lasciamo le decisioni penali alla Magistratura, ma noi nel nostro ruolo non possiamo fare a meno di chiedere alla Politica che vengano determinate, senza tentennare, le responsabilità amministrative. Il Presidente Vitali e il Sindaco Gnassi per ruolo e competenza avevano senza ombra di dubbio informazioni maggiori rispetto alle forze di minoranza, che pure avevano avvertito in maniera pressante il problema e, soprattutto, rappresentando Comune e Provincia come soci di maggioranza, avevano assoluta libertà di determinazione.

Abbiamo chiesto più volte le dimissioni al Primo Cittadino e al Presidente della Provincia per la loro evidente inadeguatezza rispetto a questo e ad altri problemi. E’ giunto il momento che comincino a considerare la responsabilità politica di cui si sono voluti investire e che le dimissioni siano un moto proprio… soprattutto per ristabilire un rapporto di fiducia tra il cittadino e l’Amministrazione. Non si può vivere tranquillamente in un posto dove il partito di maggioranza può disintegrare una delle preminenti risorse economiche senza pagare pegno.

Ora, dopo questo ulteriore prova di dove possono portare l’ignavia e lo scollamento dalla realtà, ci aspettiamo delle azioni reali per il futuro. Ora più che mai le Istituzioni devono operare per garantire un nuovo e tempestivo bando di gara e la continuità del servizio fino alla nuova assegnazione, in modo che i posti di lavoro siano garantiti.

P.S. Art. 40 comma 2 codice penale “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. Le poltrone non sono per sempre, quelli sono i diamanti.