Home | Attività Parlamentare | Le regole per modificare la Costituzione ci sono già, non serve un Comitato dei Partiti. Governo, fate il vostro lavoro, la Costituzione non è cosa vostra !
Articolo 138 la costituzione non si tocca

Le regole per modificare la Costituzione ci sono già, non serve un Comitato dei Partiti. Governo, fate il vostro lavoro, la Costituzione non è cosa vostra !

Solo per ribadire una semplice cosa: di contestazioni a questo disegno di legge costituzionale ce ne saranno tante, ne sono state fatte tante in questo periodo. Noi siamo in quest’Aula per ribadire la contrarietà non semplicemente al numero dei componenti o al modo in cui i componenti di questo Comitato bicamerale saranno scelti.
Il punto vero è che questo Comitato non avrebbe ragione di esistere in un Paese come il nostro, perché le regole per fare riforme costituzionali ci sono già. Noi non capiamo perché a queste regole non ci si deve attenere.

Questo è il punto chiaro che vogliamo mettere in discussione quest’oggi e che stiamo mettendo in discussione in tutto questo periodo. Non siamo gli unici a fare questo tipo di opposizioni. Ci sono tantissimi costituzionalisti, in questo Paese, che hanno già messo in luce i problemi di questo disegno di legge costituzionale. Noi siamo qui per dare voce ai professionisti che si battono per difendere la Costituzione e siamo in quest’Aula, anche, per ribadire che sono le Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato quelle deputate a fare le riforme, a scrivere le proposte di legge parlamentare  e a dare la spinta per le riforme e i disegni di legge costituzionale.

Il fatto che ci sia un Governo che prende in mano la situazione e, come al solito, mette in piedi questo tipo di riforme, per noi è scandaloso.
L’altra cosa che voglio dire è che qui, quando si parla di legge elettorale, non si sta contestando il fatto che bisogna ritornare a votare con il «porcellum», il punto è che davanti alla possibilità di una legge elettorale che sia ancora peggiore del «porcellum», quindi un «super porcellum», noi diciamo: no, signori, a questo punto sarebbe meglio andare al voto. È ovvio che questa legge elettorale è da cambiare, è ovvio.

Il punto, però, è che, davanti alla possibilità di una legge elettorale ancora peggiore di questa, allora, signori, è molto meglio ritornare tutti alle urne.

Giulia Sarti

Intervento in Aula: