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M5S indaga sugli sprechi e gli stipendi dei dipendenti della Camera dei Deputati

Una Camera “oscura” di conti, stipendi e privilegi intoccabili al prezzo di 280 milioni all’anno.

Riccardo Fraccaro (M5S), membro dell’Ufficio di Presidenza e del Comitato per gli Affari del personale è stato incaricato di raccogliere le informazioni, ma il risultato è stato trovare un muro di gomma e uno status quo difficile da toccare.

Non volevano darci i dati ufficiali, siamo stati ostacolati in tutti i modi quando abbiamo chiesto di conoscere il trattamento retributivo nominativo percepito mensilmente da tutti i dipendenti appartenenti alle diverse qualifiche. All’appello mancano stipendi nominativi e il curriculum vitae dei dipendenti. Nelle ultime ore è arrivata l’autorizzazione a pubblicare gli aumenti di stipendio e ci hanno dato accesso a 91 curriculum strutturali. E’ un passo avanti, ma non basta. Continueremo a chiedere.

Noi pensiamo che questa crisi si debba combattere chiedendo a chi ha di più di dare di più. E possiamo farlo solo chiedendo coerenza.

STIPENDI E PENSIONI

Per stipendi e pensioni di dipendenti, parlamentari ed ex vanno via 784 mln l’anno (2/3 del Bilancio della Camera) mentre gli stipendi apicali dei consiglieri ammontano a quasi 400 mila euro. C’è poi il capitolo dell’affitto degli immobili, che costa alla Camera, dunque ai cittadini, 30 milioni di euro l’anno. Soldi spesi in barba a possibili e semplici risparmi.

Gli uffici degli ex presidenti Bertinotti e Fini sono incredibilmente ancora qui: 10 stanze del Theodoli-Bianchelli. Senza dimenticare gli appartamenti dei questori: la scorsa legislatura erano a palazzo Marini 1, edificio poi dismesso, ci si è affrettati ad adeguare il nuovo palazzo: costo 200 mila euro. Inizia nuova legislatura: li dismettiamo !

COSTI DEL PERSONALE

Le proposte di riduzione e trasparenza sono state in parte accolte dagli altri partiti ma il problema è che non hanno intenzione di essere efficaci veramente, ma vogliono fare scelte di facciata. Abbiamo chiesto di vedere i curriculum, ma si sono opposti Pd e Sel. La Boldrini ha scelto invece di pubblicare le curve retributive fino al 35esimo anno di carriera, ma si tratta di una presa in giro: gli stipendi aumentano automaticamente e senza merito.

Tra le proposte che abbiamo avanzato, c’è quella di inserire il merito nell’aumento di stipendio. Provvedimenti sono stati presi sulle ferie, maggiori rispetto ai dipendenti pubblici al di fuori della Camera. Un’altra battaglia è il divieto di cumulare le pensioni con ulteriori incarichi, temporaneità degli incarichi e dei vicesegretari generali. Temporaneità che permette di non creare poli di potere.

I dipendenti pubblici in servizio alla Camera sono 1521, divisi in cinque livelli a cui corrispondono diverse retribuzioni. 

Al quinto livello troviamo 183 consiglieri parlamentari: 121 generali, 33 con la funzione di stenografi, 18 bibliotecari e 8 tecnici. Questi arrivano a guadagnare fino a 400 mila euro lordi all’anno a fine carriera, dopo 41 anni di servizio. Cominciano guadagnando € 2.920,44 netti al mese, e poi ogni due anni scatta l’aumento di stipendio. Così dopo 25 anni passano a 341, 947 annuali lordi. A cui si aggiunge, per 170 circa di loro, l’indennità di funzione che aumenta secondo il grado. Si parte con circa 3.900 euro lordi per il segretario generale fino a scendere sui 600 euro mensili per le qualifiche minori.

Il quarto livello invece riguarda 293 dipendenti pubblici, che comprendono documentaristi, tecnici e ragionieri. Cominciano con uno stipendio di € 1.876,57 netti al mese e dopo 25 anni hanno un guadagno pari a 227. 786 lordi all’anno. E a fine carriera arrivano a quasi 270mila euro. Senza dimenticare che 139 di questi godono di un aggiunta mensile, ovvero dell’indennità di funzione.

Il terzo livello: comprende  777 dipendenti che svoglono la professione di segretari, assistenti di settore, infermieri di reparto, coordinatori. Il loro stipendio è di 40.968 euro lordi iniziali all’anno per poi crescere fino a 167.400 euro a fine carriera. Di questi, 118 hanno lo stipendio aumentato grazie all’indennità di funzione.

Il secondo livello è composto da 262  persone tra segretari, assistenti parlamentari, collaboratori tecnici. La retribuzione iniziale è di circa 40.000 euro all’anno lordi e a fine carriera arriva a 156.000 euro circa.

Il primo livello sono invece gli operatori tecnici. Un assunto risulta alla Camera, che guadagna dopo 25 anni circa 35.644 euro lordi.

Indennità
La spesa attuale complessiva arriva a 4.150.334, 16 euro lordi e l’idea è quella di dimezzarla a 2.594.534, 53 con riduzioni che vanno dal 70% per il segretario generale fino al 30% per i vice assistenti.

SPESE UFFICI 

Qui dentro si stampano atti parlamentari per 9 milioni di euro, è giunto il momento di informatizzarci. Si spendono ogni anno 4 milioni per l’acquisto software, noi proponiamo di usare i software open source. Poi l’assicurazione per la vita ci costa 110 milioni di euro.

ENTI ESTERNI INUTILI

Ci sono poi le erogazioni ad enti esterni: 100 mila euro per il circolo di Montecitorio, 20 mila per il rettore della Chiesa San Gregorio Nazianzeno, 260 mila per l’Unione Interparlamentare. Altri risparmi si potrebbero ottenere intervenendo sui contributi alle assicurazioni dei parlamentari e tagliando di qualche punto percentuali altre spese: per esempio, 7,1 milioni di euro l’anno per le pulizie, 3,8 milioni per la gestione dei servizi informatici più altri 3,1 milioni per la manutenzione software ed hardware, 3 milioni di euro per l’ufficio stampa.

Giulia Sarti

Commenti

  1. walter scrive:

    Sapete quanto prende un dipendente del Tribunale o degli altri uffici giudiziari che ogni giorno si trova a combattere con inefficienza e un carico di lavoro stressante per qualsiasi persona di buon senso? In media un cancelliere prende € 1300 al mese, piu la tredicesima (spolpata dalle tasse). Paragoniamolo con un dipendente della camera.