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Pianisti al Senato con Formigoni “direttore d’orchestra” – Per colpa del M5S devono cambiare musica

“FORMIGONI HA VOTATO DUE VOLTE”

l Movimento 5 Stelle denuncia i pianisti al Senato.  Ed è una clamorosa accusa. “Hanno beccato Roberto Formigoni a fare il pianista”.

Dicesi ‘pianista’ del Parlamento italiano colui che moltiplica i propri arti superiori e vota anche per i colleghi assenteisti. Una sorta di biglietto da visita di molti deputati e senatori presenti alle Camere. In genere sono i carneadi a fare il lavoro sporco, quei politici che non sono soliti andare in tv o sulle prime pagine dei giornali.

Invece questa volta è toccato niente meno che al ‘Celeste’ Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia dal 1995 al 2012, ora catapultato in Senato dopo i suoi numerosi guai giudiziari. A ‘pizzicarlo’ il MoVimento Cinque Stelle (più precisamente il senatore Vincenzo Santangelo) durante il voto sul decreto relativo ai debiti delle P.A.

Contrariamente alle attese, l’ex governatore lombardo ha ‘confessato’ e chiesto scusa: “Il collega ha ragione, avevo fatto uno scambio di tessere, per cui avevo messo la mia tessera nel posto sbagliato. Me ne scuso con lei, signor Presidente, e con tutta l’Assemblea“. Poco dopo altro ‘caso': il pianista stavolta è il Pdl Franco Carraro. Ad accusarlo è l’ex M5S Marino Mastrangeli.

L’ex ministro per i Rapporti con il Parlamento non l’ha presa bene. Ha spiegato che era in Aula, dunque presente alla votazione, ma non al suo posto: «Mi ero alzato ma ero a due metri di distanza», che ha anche aggiunto: «È impossibile che una persona possa stare seduta per tre ore».

Giovanardi continua e parte la difesa: «Questo non è un asilo infantile, ma siamo senatori impegnati in Aula a seguire un provvedimento. Chi solleva questo problema lo fa in modo strumentale – ha subito dichiarato – in maniera tale da danneggiare i lavori del Senato, perché è impossibile che una persona possa stare tre ore sempre seduta al proprio posto, senza potersi allontanare di un metro». «La contestazione non ha assolutamente senso – ha concluso il senatore Pdl – se c’è l’alzata di mano, che io la alzi qua o che la alzi là, il voto è valido lo stesso».

Subito dopo l’esponente Pdl ha preso la parola anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, il quale ha richiamato i presenti alle regole, senza eccezioni. Non si è fatto attendere anche il commento piuttosto critico di Vito Crimi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Senato. È offensivo definire asilo infantile chi pretende semplicemente il rispetto delle regole. «Non lo accetto – ha affermato il portavoce Crimi – Se qualcuno ha bisogno di ragionare con la testa è lei e non noi, perché noi stiamo cercando solamente di far rispettare delle regole». La replica di Crimi ha dato seguito al richiamato tutti all’ordine da parte del Presidente Grasso.

Giulia Sarti

L’episodio direttamente dal Senato:

Fonti dal web:
http://it.ibtimes.com/articles/50156/20130604/m5s-pianisti-formigoni-voto-senato-crimi-giovanardi.htm