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Post sulle pensioni. Ecco come è andata

Giovedì pomeriggio spunta sulla mia pagina facebook il post in merito alle pensioni palesemente falso e soprattutto con dati completamente errati.
Questo post viene letto da una serie di persone che mi conoscono personalmente e che si mettono subito in contatto con me per segnalarmi l’accaduto.
Dopo poco tempo, riesco ad accedere al PC e , individuato il post, provvedo subito alla sua cancellazione. Nel frattempo, vengono pubblicati altri miei due post in merito alle nostre attività parlamentari, post che erano stati PROGRAMMATI direttamente da me attraverso la funzione di programmazione di facebook.

Accertata la mia completa estraneità a quanto pubblicato in merito alle pensioni, stavo provvedendo alla scrittura di un post per chiarire l’accaduto; in fase di pubblicazione, però, FACEBOOK mi chiede la password. Tento di accedere ma il sistema la rifiuta e da quel momento non sono più stata in grado di accedere alla pagina. Dopo poche ore, la mia pagina pubblica sparisce completamente dalla rete.

Mi attivo immediatamente con il supporto tecnico necessario per il recupero del possesso della pagina e dopo i tempi tecnici sono riuscita a riprenderne il controllo.
Probabilmente la password è stata modificata subito ma FACEBOOK basa le autenticazioni al sistema sulle SESSIONI APERTE; ciò significa che, cambiando la password,  si è ugualmente autorizzati a continuare la navigazione fino al termine della sessione. Quindi, mentre io stavo tentando di scrivere i dovuti chiarimenti, chi si era impossessato dalla mia pagina stava cambiando password e stava cancellando le sessioni (terminali autorizzati) attive.

Il furto delle credenziali di accesso, a quanto mi è stato spiegato, può essere avvenuto in diverse circostanze.
Per lavoro, mi è capitato spesso di collegarmi a reti wireless condivise e pubbliche di alberghi, locali pubblici, trenitalia e quelle disponibili nelle maggiori piazze italiane.
Attraverso programmi specifici si può mettere in atto un attacco di intercettazione delle informazioni che attraversano la rete condivisa attraverso la tecnica di  “Man in The Middle” (MITM).

Questa tecnica permette a chi ne è in grado di intercettare tutte le connessioni dei computers e smartphones collegati alla stessa rete condivisa, sia via cavo che wireless, di leggere tutto quello che viene fatto, incluse le credenziali di accesso a facebook. (http://www.youtube.com/watch?v=tzfcOAWQGU4 ).

I sistemi di protezione da questi tipi di attacchi informatici esistono ma molto spesso sono troppo costosi e non tutti i fornitori di questo servizio hanno le possibilità di proteggere i naviganti.
Ho preferito attendere di capire cosa fosse successo e potervi dare una spiegazione dell’accaduto avendo tutte le informazioni tecniche in merito.

La rete è uno strumento perfetto per tentare di delegittimare noi e il nostro lavoro. Chi mi conosce da tempo, anche da prima che diventassi parlamentare, sa bene quali sono le mie battaglie, i miei contenuti e soprattutto l’attenzione che dedico  a tutte le informazioni e notizie che rendo di pubblico dominio. Ad avvisarmi, sono state proprio quelle persone che, letto il post, si sono subito rese conto che quelle false e grossolane notizie pubblicate potevano essere frutto dell’ennesimo attacco informatico.

Durante gli accertamenti tecnici in merito all’accaduto, ho scoperto di avere persino diversi profili facebook e twitter falsi ma completamente identici al mio. Non solo, dopo essere rientrata in possesso della pagina, mi sono resa conto che questi falsi profili commentavano addirittura i miei post a mio nome.

Da tutta questa faccenda, non posso che prenderne il lato positivo guardando il bicchiere mezzo pieno: se ricevo attacchi strumentali e subdoli, nonché ripetuti, di questa portata, evidentemente a qualcuno do fastidio. il lavoro che il movimento 5 stelle sta compiendo, fuori e dentro le aule parlamentari, DA FASTIDIO e nessuno di noi ha intenzione di mollare. Personalmente, tante situazioni che una volta mi avrebbero rallentato i lavori, ora mi incoraggiano a continuare con maggiore determinazione e con la testardaggine che mi caratterizza.

Ci vediamo domani con l’informativa di Letta sul “datagate” alle 9.00, la mozione di sfiducia al ministro della giustizia Cancellieri presentata solo dal Movimento 5 Stelle alle 10.30 e, per il pomeriggio, la continuazione della battaglia per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan in merito al decreto di proroga delle missioni internazionali.

stay tuned!

Giulia Sarti