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Presidente Boldrini, oggi alla Camera abbiamo vissuto una situazione apocalittica, merito della sua mancata imparzialità istituzionale, e delle solite pretese di PD e PDL

La legge contro l’omofobia desta più problemi della deroga all’art. 138 della Costituzione. Per stravolgere la nostra Casta Costituente sono stati tutti degli “Speedy Gonzales” in Aula,  3 giorni ed era tutto finito con annessi festeggiamenti e applausi dirompenti.  Per tutelare un diritto indiscusso riconosciuto in tutti i paese civili e democratici invece iniziano i problemi.

Questa mattina alla Camera dei Deputati abbiamo assistito all’ennesimo esempio di violazione di regole per accontentare il clan del Pd e PDL.

Già ieri avevamo denunciato il modus operandi del Comitato dei 9 dove la maggioranza, dopo aver espresso il voto favorevole ad un nostro emendamento, cambia idea senza alcuna spiegazione logica, chiedendo di rivotare lo stesso emendamento appena approvato con la scusa di non aver capito il testo. In pratica non sapevano quello che stavano votando, della serie, piccoli D’Alema crescono.

Questa mattina la pagliacciata si sposta direttamente in Aula. Da una parte la Lega, palesemente contraria a questa legge, chiede che venga rinviata in Commissione, dall’altra parte PD e PDL, che non trovano l’accordo su alcuni emendamenti, vogliono interrompere l’esame e sospendere la seduta fino alle 16.00.  Come se non bastasse,  arriva “l’imparziale” presidente Boldrini che fa votare SOLO queste 2 proposte all’assemblea senza nemmeno prendere in considerazione quella più ovvia e scontata: continuare a lavorare e votare.

Da bravi responsabili si dimostrano tutti compatti per la sospensione fino alle ore 16, permettendo a PD e PDL di intrallazzare nelle segrete stanze e non nel Comitato dei 9, come tentano di far credere. Questo partito unico abusa delle Istituzioni trasformandole in un vero e proprio “mercato del pesce”  dove lo scambio di favori mina l’approvazione o meno di una legge importante come quella in discussione. Praticamente una vera compra-vendita: se non si raggiunge l’accordo ed il “prezzo” chiesto non è corrisposto, fanno saltare il banco.

Cari intrallazzari, se non avete nulla da nascondere e i vostri interessi sono a tutela dei cittadini, venite a discuterne in Aula, troviamolo insieme questo grande accordo, davanti agli occhi della gente. Lo dovete non solo ai nostri 8 milioni di elettori, ma anche e sopratutto ai vostri !

La trasparenza va dimostrata in queste occasioni, non millantata e sbandierata dalle poltrone televisive che occupate da anni ingannando a viso aperto un popolo intero.

Giulia Sarti

Tutto questo è successo in un SOLO GIORNO alla Camera dei Deputati con la complicità della Boldrini: