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Sfida alla Camera sul Tav. Laura Castelli al Governo: Vergognatevi !!!

La Francia ha deciso di non costruire più la Torino-Lione. Basta, stop, fine, kaputt. Del mitico corridoio 5 resta solo la tratta PD.

La Francia ormai ha deciso di non costruire il Tav Torino-Lione. Manca ancora la firma sul certificato di morte del progetto poi bisognerà incaricare qualcuno di dare il doloroso annuncio alla nazione.

Nell’estate scorsa il Governo francese ha cominciato a dire che, per ragioni di budget, bisognava ripensare le linee ferroviarie a grande velocità previste ma non ancora realizzate:  in cima alla lista dei più doverosi ripensamenti c’era proprio la Torino-Lione.

Poi un ex ministro dei Trasporti, Jean-Louis Bianco, è stato incaricato di guidare una commissione per riformare l’intero sistema ferroviario francese: il rapporto preliminare raccomanda di non costruire nuove linee a grande velocità per arginare il debito cronico del settore. Infine, il recente rapporto completo del 22 aprile esorta a capovolgere la politica che finora ha privilegiato la grande velocità e a migliorare invece la qualità del servizio offerto ai pendolari che salgono tutti i giorni sul treno.

I cantieri della Tav potrebbero portare l’indebitamento fuori controllo. È stato questo l’allarme lanciato il 22 maggio da un pool europeo formato da specialisti del settore dei trasporti e professori universitari, tra i quali il critico Alberto Asor Rosa e l’ex direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis.

Il gruppo di esperti europei nella lettera al presidente Mario Monti ha ricordato anche come, «a causa della crisi finanziaria», sia il Portogallo sia la Spagna abbiano deciso di abbandonare quattro grandi progetti, dei quali tre relativi all’alta velocità: «in Portogallo la tratta da Porto per Vigo (Spagna) e la connessione Lisbona Madrid. In Spagna il mantenimento del servizio della tratta Av già costruita Toledo-Cuenca-Albacete».

Il documento è stato sottoscritto, oltre che Asor Rosa e Settis, anche dai professori Hermann Knoflacher del politecnico di Vienna, Heiner Monheim del’università di Treviri, Rolf Monheim dell’università di Bayreuth.

E adesso? Il nuovo slogan è bello e pronto: basta con il TAV, ce lo chiede l’Europa!

Giulia Sarti

Nostro invervento alla Camera sulla questione TAV:

Il lavoro al Senato illustrato dal cittadino Scibona:

Fonti dal Web:
http://www.lettera43.it/economia/macro/tav-allarme-degli-esperti-bisogna-fermarla_4367551713.htm
http://www.lastampa.it/2013/06/04/cronaca/sfida-alla-camera-sulla-tav-il-pd-apre-a-pdl-e-lega-nord-Sx76LDQcV4lxLwbhOCvfQJ/pagina.html

Commenti

  1. Dario scrive:

    http://www.dodoblog.it/2013/05/tav-torino-lione-ora-basta-ce-lo-chiede-leuropa/#comment-935
    Bene Giuliana Sarti, sono con voi, e soprattutto con te, visto che ti ho votata alle “parlamentarie”.
    Ma ora occorre fare qualcosa.
    Dovete impegnarvi per fermare questo scempio, prima che succeda quello che è successo in Turchia.
    Anzi, mi correggo:
    Mi auguro che succeda ciò che è avvenuto in Turchia, così fermeremo questo scempio.
    Ciao e Grazie